• ToDay ToDance. La nuova rassegna sulle forme della danza contemporanea. Ed. 2012

    Posted on febbraio 26, 2012 by in eventi

    Promossa da Ravenna Manifestazioni, Cantieri Danza Ravenna e Nobodaddy/Ravenna Teatro in collaborazione con AterDanzaToDay, ToDance’ intende fotografare i variegati linguaggi del corpo con una attenzione specifica alle nuove forme di ricerca. La rete organizzativa creatasi tra queste realtà cittadine, dalle diverse caratteristiche e vocazioni, trova una specularità d’immagine nell’intreccio di generazioni, visioni e forme nei quattro appuntamenti ‘ToDay, ToDance’.

    La nuova rassegna sulle forme della danza contemporanea sarà inaugurata domenica 4 marzo, Teatro Alighieri ore 15.30, da Solo Goldberg Improvisation, produzione della Compagnia Virgilio Sieni che ha come protagonista lo stesso coreografo/danzatore fondatore della compagnia, affiancato in scena dal pianista Riccardo Cecchetti che esegue le celeberrime ‘Variazioni Goldberg’ di Johann Sebastian Bach.

    Gli appuntamenti successivi sono con la Compagnia Balletto Civile di Michela Lucenti in scena alle Artificerie Almagià il 9 e 10 marzo rispettivamene con Woyzeck-ricavato dal vuoto e Il sacro della primavera; e con Joseph del performer Alessandro Sciarroni e Spic & Span di foscarini:nardin:dagostin (vincitori della segnalazione speciale al Premio Scenario 2011) che andranno in scena al Teatro Rasi domenica 1 aprile.

    Per gli spettatori interessati a seguire tutti e quattro gli appuntamenti della rassegna è stato creato il carnet “ToD acquistabile presso la biglietteria del Teatro Alighieri e la biglietteria del Teatro Rasi al prezzo intero di 35 euro e di 20 euro per giovani fino ai 14 anni, iscritti ai laboratori della non-scuola o di Seminaria.

    Per informazioni:
    Teatro Alighieri | tel. 0544 249244 – tickets@teatroalighieri.org
    Nobodaddy/Ravenna Teatro | tel. 0544 36239 – nobodaddy@ravennateatro.com
    Associazione Cantieri | tel. 0544 251966 – organizzazione@cantieridanza.org

    PROGRAMMAZIONE 2012
    Domenica 4 marzo ore 15.30 – Teatro Alighieri – STAGIONE DANZA

    Compagnia Virgilio Sieni | Solo Goldberg improvisation

    Solo Goldberg Improvisation rappresenta il manifesto dell’arte coreografica di Sieni, emblema delle sue ricerche sul corpo e sui linguaggi della danza e dell’arte, sempre protese a oltrepassare la freddezza delle forme. In questo lavoro il danzatore si cala nella metrica della musica di Bach come in un’architettura immateriale, e vi entra ed esce in “un divenir impercettibile” con continui riferimenti a figure prostrate tratte dall’arte italiana dal Trecento al Seicento.

    Venerdì 9 marzo ore 21 – Artificerie Almagià – NOBODADDY
    Balletto civile / Fondazione teatro due
    | Woyzeck – ricavato dal vuoto

    Capolavoro incompiuto e testo di culto, Woyzeck è un dramma attualissimo che presenta pensieri moderni e rivoluzionari. Il Woyzeck di Georg Büchner, nella nuova trauduzione di Alessandro Berti – prima tappa del progetto di Balletto Civile dedicata all’autore tedesco, è costruito come un organismo brulicante di situazioni dalla coreografa Michela Lucenti. In una scena essenziale, il suono è come richiamo, una colonna sonora creata dalla voce viva e un linguaggio fisico come propulsore di ogni riverbero emotivo.

    Sabato 10 marzo ore 21 – Artificerie Almagià – CANTIERI
    Balletto civile / Fondazione teatro due
    | Il sacro della primavera

    Il sacro della primavera è un lavoro di gruppo, è Stravinskji mescolato al resto dei suoni del mondo, alla grande cacofonia. Un dj set con irriverenti incursioni per un discorso dissacrante su noi stessi. Il corpo si sbilancia, cade nel desiderio di abbracciare tutto lo spazio “digeribile”, ci si sposta un po’ violentemente, un po’ violentati, come per scuotersi, per rimanere svegli. Per interrompere l’assuefazione e disturbare la quiete delle poltrone ingessate e impolverate. Dissacrare la vecchia ‘Sagra’ per reinventare un nuovo ‘Sacro’.

    Domenica 1 aprile ore 21 – Teatro Rasi – CANTIERI
    Alessandro Sciarroni | Joseph

    In Joseph l’autore prende in prestito il nome da colui che assume su di sé la paternità dell’uomo che nasconde il divino, ma non ci è dato sapere chi sia Joseph, ne dove sia. Non sappiamo se si tratti dell’uomo che vediamo in scena oppure di uno degli occhi sconosciuti capitati per caso all’interno della rappresentazione attraverso chat roulette.

    foscarini:nardin:dagostin | Spic & Span

    Il lavoro coreografico, segnalato dal Premio Scenario 2011, disegna una sorta di fumetto pop sul mondo immediatamente riconoscibile delle vetrine dei negozi e delle icone della moda. La rincorsa all’adesione a un astratto modello di bellezza azzera ogni differenza e riduce tutti i corpi a macchinette impazzite.

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