• SGUARDI SULLA GIOVANE DANZA D’AUTORE [Emilia Romagna]

    Posted on marzo 23, 2016 by in eventi, news

    sharing dei nuovi progetti coreografici di giovani danz’autori dell’Emilia Romagna

    Domenica 3 Aprile 2016 ore 17.00, Artificerie Almagià

    promosso da Anticorpi -– Rete di Festival, Rassegne e Residenze Creative dell’Emilia-Romagna
    con il supporto di ATER – Circuito Multidisciplinare dell’Emilia-Romagna

    SGUARDI SULLA GIOVANE DANZA D’AUTORE è un evento a sostegno delle nuove progettualità dei giovani autori del territorio, che propone in un pomeriggio quattro nuove creazioni in fase di studio di giovani coreografi emergenti.
    Barbara Berti, Aristide Rontini, Lara Russo e Nuvola Vandini presentano le loro opere non ancora compiute, per condividere con il pubblico il proprio percorso di ricerca e far conoscere il processo creativo che sta dietro una produzione coreografica.

    Questi autori partecipano a Percorsi formativi per GD’A – Giovani Danz’autori, un’azione di tutoraggio e accompagnamento alla creazione, promossa da Anticorpi – Rete di Festival, Rassegne e Residenze Creative dell’Emilia-Romagna.
    Un’esperienza di sostegno alla creatività e di promozione della funzione sociale della danza, che per il secondo anno viene ospitata a Today ToDance.

    Accogliere lo sguardo curioso dello spettatore in una fase importante del processo creativo di un’opera è atto di generosità e complicità, che gli autori rivolgono al pubblico per renderlo maggiormente partecipe delle nuove traiettorie della ricerca coreografica.

    Sguardi sulla giovane danza d’autore presenta i seguenti working-progress:

    IT MOVES ME (Mi s/muove)

    Coreografia e interpretazione: Aristide Rontini
    Dramaturg: Enrico Pitozzi
    Luci e Costumi: Aristide Rontini
    Musiche: Philip Glass/Michael Riesman e David Lang

    E’ miraggio nel deserto…
    …vapore tonante sospeso sul dirupo…
    …cristalli saturi di memorie…
    …azzurro silenzio di ghiacciaio…
    …sentiero per rabdomanti…
    …abisso e rugiada.
    Ci scorre dentro.

    Il vasto immaginario legato all’elemento acqua suscita in me una forte attrazione. Acqua come vibrazione, movimento, risacca, emozione, flusso e purificazione. Non solo la sua presenza ma anche la sua assenza è stata fondamentale spunto di riflessione per la ricerca coreografica. L’aridità del deserto e gli orizzonti oceanici hanno ispirato ugualmente gesti e danza. La sua insita capacità di trasformazione e movimento ha innescato il tragitto drammaturgico che va verso l’integrazione della sua essenza nell’umano.

    Aristide Rontini ha iniziato il suo percorso artistico con la Compagnia Teatrale della Luna Crescente (Imola) dove ha approfondito varie tecniche del teatro contemporaneo. Nel 2010 consegue il Bachelor of Dance alla Rotterdam Dance Academy. Collabora con Simona Bertozzi/Associazione Nexus. Ha danzato per Candoco Dance Company in Parallel Lines, Conny Janssen Danst in Ruis, Micheal Schumacher in With Without e Georgh Reischl in Noisy. Frequenta il X corso di formazione per Danzeducatore®. Ha seguito seminari di danza sull’improvvisazione e la composizione. Ha creato “Haya” e “Il Minotauro”. Insegna danza contemporanea. Conduce laboratori di danza educativa e di comunità.

     

    PAPELãO

    spettacolo di danza e installazione cartacea
    Regia: Lara Russo
    Danza: Lucas Delfino
    Oggetti e luci: Yesenia Trobbiani

    Quanto potere decisionale hanno le persone sul paesaggio urbano,e quanto le strutture imposte influiscono nella percezione e quindi nel movimento?
    E come può al contrario il paesaggio modificarsi attraverso il movimento?
    Cosa significa costruire, la domanda che l’interprete Lucas Delfino sembra attraversare con l’azione e la trasformazione continua dei materiali.
    La condizione dell’abitare e quindi di una intimità, si contrappongono a quella della libertà di spazio e quindi del corpo.
    Una riflessione sul bisogno di solidificare le immagini della mente, per viverle in modo transitorio, percepirle con il corpo, danzarle.

    Lara Russo considera la ricerca coreografica una possibilità d’incontro con l’altro per sviluppare nuovi modi di espressione: in particolare, il suo campo di d’indagine spazia dal site specific all’interazione tra danza contemporanea e arti plastiche, integrando nelle proprie produzioni danzatori e musicisti. Partecipante al progetto I.F.A presso Inteatro (Polverigi), 2013 vince il premio GD’A Giovani Danz’autori con lo spettacolo Allumin-io (sviluppato in collaborazione con Alessia Lovreglio). Nella Biennale di Venezia 2013 lavora come assistente alla regia di Virgilio Sieni per gli spettacoli Agorà tutti e Madri e figli. È invitata alla prima edizione del festival Eden _Conect the dots, Roma, per presentare lo spettacolo Legame che arriva finalista al festival ‘Dominio Pubblico’ e riceve la menzione speciale al concorso Danzè, Oriente Occidente. Riceve la borsa di studio per Ecite, incontro d’insegnanti di C.I. Ponderosa 2014, Germania. Selezionata con i video danza “Tra” e “my parents” al festival danza in un minuto, Torino, al festival di videodanza di Bruxelles e al festival Avanti di Berlino . Nel 2015 vince il concorso Dna Appunti coreografici a RomaEuropa Festival con lo spettacolo Rame.

     

    I am a shape, in a shape, doing a shape

    (Versione Italiana)
    coreografia e danza: Barbara Berti

    È un solo ideato e interpreto da Barbara Berti, danzatrice italiana di base a Berlino. In una flusso-libero di movimenti e linguaggio,Berti esplora (per la 1° volta in un solo) tra sequenze già formate e improvvisazione, l’interazione giocata tra la danzatrice e il pubblico- un esperimento di sensibilità dove la minima variazione di energia nella stanza potrebbe essere amplificata. Una performance ricca di veloci cambi di atmosfera:lirica, umoristica,di eventi concreti fino alla filosofia.

    Questo solo rivela portando in conversazione, la lettura che il pubblico fà in una performance nell’interazione col proprio spazio interiore.

    Nella sua ricerca di questi ultimi anni, ha osservato e esplorato il corpo e la mente, sviluppando un approccio alla danza e alla performance attraverso un metodo, che esamina gli effetti delle connessioni nascoste tra il corpo e la mente e come queste si manifestano in relazione con un osservatore. La ricerca è partita da uno studio sull’empatia, lavorando nel processo creativo con l’esplorazione e lo studio con un cane.
    Proseguendo nello specifico su come la ‘creazione della percezione’ accade, la relazione tra il visibile e invisibile, l’ immaginazione, pensieri e la simultaneità dei sensi
    può rafforzare il concetto di comunicazione e comprensione.
    Il solo ha vinto il premio giuria HAU 2 durante il festival 100 Grad Berlino, nel 2014.

    VERSO

    di: Nuvola Vandini
    drammaturgia e coreografia: Nuvola Vandini, Lucia Palladino, Alice Ruggero
    con: Nuvola Vandini, Lucia Palladino, Alice Ruggero

    Nella società contemporanea la quantità di informazioni veicolate aumenta esponenzialmente, così come la velocità a cui esse vengono prodotte. “Qual è il limite di un corpo alla capacità di ricevere e trattenere informazioni?”. Ancora una volta ho cercato di mettere il corpo a disposizione di un esperimento. Una prova fisica da cui improvvisamente si aprono paesaggi altri, umani e insieme disumani. La rete di relazioni tessuta, si ribalta, e il gioco si apre a una possibile realtà.

    Nuvola Vandini, coreografa e danzatrice da sempre affascinata dall’umano e dal paesaggio che crea, concepisce il corpo come sistema di presa sul mondo, ciò attraverso cui si è al mondo e si esperisce il mondo. Noi siamo corpo, il cui primo senso è il movimento. Partendo dal concetto di mindful body, osserva Il corpo come luogo in cui si sedimentano le loquaci pratiche teologiche e scientifiche. Teatro dell’ esperienza e della conoscenza, è un corpo pieno di mente, sensoriale, tattile, olfattivo, visivo. Nel 2012-13 crea Progetto In-Comune presso i Musei di Arte di Bologna in collaborazione con altri artisti del territorio; nel 2014-15 il solo “Silence”, con il sostegno di IFA – Inteatro, e la tutoria di Claudia Diaz e John Ashford. Vincitore di IFA e selezionato dalla Rete Anticorpi per Nuove Traiettorie. Nel 2015-16 crea “Verso”. E’ parte del Collettivo Yield, della comunità internazionale Axis Syllabus, crea Movimento Totale insieme a Lucia Palladino; attualmente collabora con la compagnia Dehors/Audela.

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