"Aggiungo volentieri il mio nome e la mia
firma all'appello per salvaguardare l'esistenza e la continuità di
questo Festival, un'occasione preziosa - una delle pochissime
rimaste oggi in Italia - di diffusione e di fertile confronto
di esperienze per i Giovani Artisti della Danza."
Donatella Bertozzi [critica di danza]
"Testimonio anche io il mio forte disagio di fronte all'eventualità che
il festival Lavori in Pelle possa rischiare la propria esistenza
dopo anni di straordinario lavoro, sul territorio regionale
come in quello nazionale; vi sono vicino e solidale, io come
tutto lo staff del festival di Santarcangelo."
Paolo Ruffini [condirettore artistico Santarcangelo
06]
"Caro Sindaco di Alfonsine, sono sbalordito
alla notizia che 'Lavori in pelle' è caduto
nel calderone dei tagli. Lo so, la vita dei piccoli comuni è difficile,
la finanziaria è drammatica eccetera, ma l'esperienza
che avevate costruito era così singolare e ormai radicata
da meritare di essere maggiormente protetta. Un paese che decide
di ospitare la danza contemporanea, di convivere con gli artisti,
di curarli e di farli confrontare con il proprio tessuto urbano
e sociale è un modello di apertura, di sfida; rappresenta
(rappresentava?) l'illuminante fiducia che la crescita civile
non può non misurarsi con l'urgenza dei linguaggi non
accreditati, in formazione. È molto triste che tutto questo
corra il rischio, ormai, di doversi declinare al passato. Ma
non eravamo noi, in Emilia Romagna, a sostenere che il rischio
della cultura andava corso a tutti i costi, perché l'unico
capace di far crescere davvero, profondamente, il nostro tessuto
umano e urbano, per altri versi tanto in crisi? Un saluto,
sperando che questa bella manifestazione non vada a morire
per abbandono, né costretta a vivacchiare per poi estinguersi
per consunzione.
Massimo Marino [critico]
"[...] sostengo e sottoscrivo l'appello di un Festival, una
realtà, una progettualità che sono diventate
per il mio operare, e per i Festival e Teatri che rappresento,
un importante punto di riferimento e di collaborazione, una
insostituibile realtà capace di sostenere e creare giovani
artisti invitati anche in progetti e in realtà internazionali."
Roberto Casarotto [Aerowaves The Place (UK) + Progetti
Internazionali Danza Operaestate Festival Veneto]
"Solo adesso, dopo giri in lungo e in largo con gli spettacoli,
veniamo a sapere delle difficoltà legate a LAVORI IN
PELLE. Ma che scherziamo? LAVORI IN PELLE "deve" vivere,
e prosperare. Perchè "deve"? Perchè nella
marmellata dominante che ci soffoca ogni iniezione di intelligenza
e visione "deve" essere salvaguardata."
Marco Martinelli Ermanna Montanari [Teatro della Albe,
Ravenna Teatro]
"Lavori in Pelle non può soffrire
figurarsi morire. Parliamone Alfonsine! L'unione fa la forza."
Cristina Muti [ Presidente del Ravenna Festival ]
"[...] rispondiamo all'appello e auguriamo di poter continuare
con forza questo progetto importante per i giovani coreografi
[...]."
Fabbrica Europa
"Questa manifestazione rappresenta un unicum sulla scena nazionale
ed è un appuntamento essenziale per artisti e programmatori.
Consente, infatti, a questi ultimi di poter entrare in diretto
contatto con le realtà emergenti nel panorama della
creazione coreografica del nostro paese e ai giovani coreografi
offre visibilità e un'occasione di promozione in una
situazione nazionale in cui scarseggiano tali opportunità.
Questo Festival è un'iniziativa che deve essere salvaguardata
per ciò che ha rappresentato in questi undici anni nel
suo territorio, nella nostra regione e nel contesto nazionale."
Massimo Carosi [associazione culturale Danza Urbana]
"Come è possibile? Quale altra medicina possono
gli enti pubblici riconoscere migliore, per la longevità del
nostro paese malato, che non un piccolo grumo di atti creativi
in costante mescolanza con il pubblico come è 'Lavori
in pelle'? Quale idea, quale slancio migliore hanno da proporci?
Quale bios pulsante credono di trovare nel ritorno dei conti?
Quale 'attivo' resterà nelle mani di uno stato-azienda
senza più arte né parte?"
Cristina
Ventrucci [critico teatrale, componente di Ravenna Teatro ]
"Solidale con voi controfirmo l'appello nella speranza viva
che il nuovo governo possa essere attento alle problematiche
della cultura e delle arti in genere."
Davide Lora
"[...] pur non conoscendo nello specifico le cause, posso però esprimere
lo stupore quando la notizia ha preso a circolare. Da molti
anni ormai la 'gente di danza' sa che ad Alfonsine esiste un
progetto di grande valore. Un luogo capace di coinvolgere personalità artistiche
molto diverse, accomunate da un impegno e da qualità molto
apprezzate, che si apre al confronto con nuovi linguaggi della
scena contemporanea. Il nome di Alfonsine è divenuto
noto come uno di questi luoghi preziosi e il Festival testimonia
come un'idea così apparentemente ambiziosa e difficile abbia
saputo trovare energie e pubblico. [...] spero in una riflessione
seria, pacata e ragionevole tra artisti e amministratori al
fine di trovare soluzioni che quasi sempre sono possibili,
mai facili, ma possibili."
Federico Toni [autore e direttore artistico di Tracce
di Teatro d'Autore]
"Vendere cara la Pelle!"
Franco Masotti [Musicologo
e Direttore Artistico Ravenna Festival ]
"[...] naturalmente firmo, controfirmo e firmo ancora. Venni
alla prima edizione del Festival, quando è iniziata
la mia personale ricerca artistica e nella danza, cosa che,
pur tra mille problemi e difficoltà, sono felicissima
di avere fatto, anche grazie a Cantieri."
Valentina Caggio [coreografa]
"[...] mi dispiace molto. In questi ultimi mesi/anni troppo
spesso abbiamo dovuto sostenere appelli del genere. Significa
che è proprio un brutto periodo; un periodo, però,
in cui soffrono (per dire così) i progetti che più di
altri nel tempo hanno difeso la qualità e il rischio
culturale. Diversamente, i progetti che si sono 'piegati' alla
spettacolarità, al falso sentimento popolare (quello
che i più vogliono) e ai dettami dell'evento televisivo,
non conoscono arretramenti, anzi, hanno maggiori risorse. Per
quanto riguarda Cantieri, in particolare, sono ancora più dispiaciuto,
perché in questi ultimi anni ho potuto apprezzare il
rigore e la coerenza progettuale che muove le sue attività."
Fabio Biondi [Teatro degli Dei]
"È per noi de l'arboreto un particolare dolore e una
particolare rabbia quella che ci coglie nel leggere questo
appello, essendo stati partner di Cantieri in questi ultimi
anni e quindi conoscendo bene il valore inestimabile del suo
lavoro, in particolar modo il prezioso servizio e le opportunità che
offre ogni anno attraverso i Festival. Noi tutti sottoscriviamo
e partecipiamo all'appello con la speranza di contribuire ad
aggiungere forza e determinazione."
L'arboreto di Mondaino
"Sottoscrivo con passione l'appello di Cantieri. Spero che
qualche sponsor comprenda il valore del Festival e si aggreghi;
il momento è difficile e drammatico per tutti..."
Ruggero Sintoni [direttore artistico Accademia Perduta/Romagna
Teatri, Teatro Stabile di Innovazione]
"Le difficoltà che mettono a rischio l'esistenza
del festival dopo dieci anni di attività sono il segno
di quanto il nostro paese sia lontano dall'aver compreso il
valore della continuità nella progettazione culturale.
Preziosa occasione di confronto e di visibilità per
i giovani danzautori nostrani, Lavori in Pelle ha svolto e
continua a svolgere un importante ruolo di promozione che,
lontano dai clamori dell'evento a tutti i costi, apporta linfa
alla scena della nuova danza italiana."
Andrea Nanni [critico di danza]
"Riconoscimento, comprensione e solidarietà."
Silvia
Rampelli [coreografa]
"Non mi occupo di danza, ma rispondo volentieri all'appello
di Cantieri per la sopravvivenza del Festival 'Lavori in Pelle'.
Ogni qualvolta un patrimonio culturale minaccia di scomparire
sono disposto a sottoscrivere, di più, a battermi. E'
questo un Paese che ha raggiunto una vera "specializzazione" nel
dilapidare patrimoni, disperdere idee, allontanare ingegni.
Non solo per ignoranza - che di per sé è già grave,
ma in qualche misura spiega - più spesso per insipienza,
per stupida opportunità. Allora: forza Cantieri
e vendiamo cara 'Lavori in Pelle' ! "
Massimo Casamenti
[direttore creativo della Agenzia Image - progetti di comunicazione
di Ravenna ]
"Sostengo con forza il vostro prezioso
lavoro e auguro lunga vita al Festival."
Mara Serina [ufficio stampa]
"carissime, tutta la mia solidarietà alla vostra intelligente
e qualificata attività che ricordo con grande ammirazione!"
Agnese De Donato [uffico stampa]
"Con la mia più grande solidarietà."
Valeria Ottolenghi [vicepresidente Associazione Nazionale
dei Critici di Teatro]
"Sottoscrivo con convinzione l'appello. Resistete, se potete.
Davvero!"
Roberto Castello [coreografo]
"Vorrei testimoniare la validità culturale del Festival
e il ruolo di promozione della danza che l'iniziativa ha assunto
in questi anni. Apprezzo l'impegno di tutti coloro che hanno
lavorato per la realizzazione del Festival. Spero che l'edizione
2006 possa essere in una qualche maniera realizzata. Auspico
infine, nonostante questi siano a parere di molti I TEMPI DURI,
prese di posizione chiare e responsabili da parte di tutti
coloro che possono decidere le sorti di un'iniziativa come
questo Festival. Aggiungo anche che sarebbe giusto poter realizzare
questa, come in generale tutte le iniziative culturali, con
una debita dose di serenità."
Marco Maretti
"Auspicando che l'appello sia ampiamente sostenuto
e che possiate continuare a lungo l'esperienza del Festival."
Federico Grilli [Presidente Fondazione Nazionale della
Danza di Reggio Emilia]
"...per sostenere il pregevole lavoro realizzato dal Festival
'Lavori in pelle' di Alfonsine confidando in un pronto ravvedimento
dei partner istituzionali..."
Renato Rizzardi
"[...] aggiungo il mio nome alla lunga lista dei 'sostenitori
preoccupati', pur comprendendo bene le cause di una situazione
difficile su tutti i fronti. Ma il Festival, dopo dieci anni
di consolidata e riconosciuta attività, non può essere
considerato solamente UN EVENTO. Si tratta invece di un progetto
di lungo respiro, legato alla destinazione di Palazzo Marini,
parte dell'offerta culturale del territorio più vasto,
un grande incontro fra le creatività giovanili della
regione ed oltre. Il nuovo corso di questo Paese non può chiudere
alcun cantiere, tanto meno quelli dell'intelligenza. Per cui
dico agli organizzatori, agli artisti ed ai padroni di casa: <Resistere,
resistere, resistere !>
Beppe Masetti [Direttore
Centro Culturale e Museo Le Capuccine]
"Resistete! Un ringraziamento personale per il contributo
che avete offerto al mio lavoro negli anni scorsi."
Rosita
Mariani [Lucylab evoluzioni Associazione culturale]
"[...] esprimo tutta la nostra più concreta e forte solidarietà. È da
tempo che viviamo in un clima di 'resistenza civile'.L'importante è persistere
e continuare a 'vivere'."
Roberta Colombo [Teatro del Drago]
"[...] sottoscriviamo l'appello per la sopravvivenza di questo
Festival, perché è intollerabile che eventi di
questa importanza per la cultura e la crescita dei giovani
nel campo della danza siano destinati all'estinzione per l'ottusità e
la pochezza gestionale delle istituzioni. Questo dei contributi
governativi è un problema che ancora oggi, nonostante
le decine di convegni e la moltitudine di parole spese, ancora
non arriva a una soluzione equa. Pochi soggetti arraffano tutto,
lasciando le briciole (veramente poche) ai tanti che da anni
portano contributi importanti alla crescita culturale e non
solo nel settore della danza e del teatro. Oltre alla solidarietà che
diamo con grande stima e affetto, daremo anche un contributo
in denaro, perché ritengo tutto quanto sta accadendo
offensivo nei confronti dei cittadini, oltre che degli organizzatori
e delle compagnie di danza. Con affetto e speranza. Gli irriducibili
di Casa Walden."
Studio Casa Walden Comunicazione