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Il Gruppo
AltreVelocità è una
redazione intermittente, che si avvale di pensieri e persone
in continuo ricambio,
con la comune urgenza di interrogare il
presente e le sue arti per scovarne i sommovimenti, sotterranei
o evidenti. |
Redazione
Lavori in Pelle 05 composta da Massimo Marino, Rodolfo Sacchettini,
Valentina Bertolino, Piersandra Di Matteo,
Chiara Alessi, Agnese Doria, Lorenzo Donati, Daniele Bonazza |
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PIANISEQUENZA |
Giochi
a doppio soggetto
di Piersandra Di Matteo |
Per gli
appuntamenti "Da lontano" arriva
a Lavori in Pelle
il duo romano Lattanzi-Bevilacqua. La formazione MIIA presenta
ebe, un palindromo a passo di danza... |
ALFONSINE — Due donne in tailleur nero. La stessa camicia a fiorellini
azzurri. Lo stesso caschetto mogano. Lo spazio diviso da un
sottile filo bianco. Due sezioni di piano perfettamente uguali
e separate. Paola Lattanzi, coreografa diplomata alla Hogescool
voor de Kusten di Amsterdam, da un lato, e la danzatrice Giada
Bevilacqua dall'altro. Le figure si sdoppiano, si replicano in
una gestualità precisa
e sincopata che vive ora nella sincronia, ora nello sfasamento
temporale in cui l'una sembra la rifrazione dell'altra.
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Un sosia. Una sorella gemella.
Un doppio di quelli che morbosamente attraversano i romanzi di
Kafka e Balzac? No, nelle intenzioni del gruppo si tratta di
un palindromo scenico. Traslata dal linguaggio dell'enigmistica,
le sequenze coreografiche di ebe dovrebbero risultare leggibili
sia da sinistra verso destra che da destra verso sinistra, mantenendo
lo stesso impatto visivo. In entrambi i sensi di lettura due
corpi identici. Ma se etimologicamente "palindromo" significa "corsa
all'indietro", il loro procedere a ritroso si sfasa, nel corso
dell'azione, verso l'errore, la diversità, nuove traiettorie.
A volte, nella partitura sembrano rimanere punti di tangenza, sovrapposizioni
gestuali che finiscono per indicare, una volta di più, la
sopraggiunta differenza. L'unisono è ora solo coincidenza
fortuita di azioni.
Un fondale arancio opacizza i corpi semivestiti. Mostra silhouette.
Una fisicità androgina
e la sua controparte femminina cedono a movimenti sempre più convulsi.
I corpi si disconoscono, si spogliano delle somiglianze, rivendicano un'identità.
Dissociazioni della coscienza sublimate da una scissione fisica? |
Ebe del gruppo romano MIIA procede
per quadri giustapposti in cui la danza, il video di donne e
bambine che saltano la corda e i brani musicali, sono articolati
in modo da creare contrappunti prevedibili, in cui la funzione
di stemperare ironicamente la coreografia complessiva, come il
gioco con decine di mutande colorate, non può che smorzarsi
in un ultimo, alternato respiro artificiale. |
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