"Il Peep Show,
conosciuto come spettacolo di spogliarello e lap-dance,
ha una storia antica. Trae le mosse dal cinquecentesco teatro
di figura delle strade cittadine per passare al serraglio umano
della modernità, al meraviglioso e mostruoso della donna
barbuta e il nano. Giunge a noi come 'la mostra di ciò che
non si può vedere', come corpo pornografico. L'obiettivo
della performance interattiva è quello di indagare le
formule della comunicazione contemporanea tra corpi, desiderio
e visione nel nostro contesto urbano.
È un gioco in cui un danzatore interagisce con un cliente sconosciuto,
entrando in relazione col suo desiderio, una mano virtuale che lo sfiora: si
modifica così l'atto teatrale, che diventa biunivoca relazione, sempre
diversa. Lasciarsi sorprendere ed emozionare, prostituire il proprio corpo ad
un desiderio altrui".
Con il ricavato dello spettacolo (2 euro a persona) i DaideMoves di
Milano andranno a finanziare un progetto di "laboratorio sociale-teatrale" permanente
rivolto alla cittadinanza, che arricchirà la già vivace attività del
centro culturale autogestito Pergola Move. |
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