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La Danza di questi giovani autori
passa per mille schegge impazzite della nostra cultura contemporanea
o comunque del nostro universo fisico e mentale, per ricadere
davanti ai nostri occhi nel giusto taglio di luce.
I ragazzi che
danzano sulle strade e nei cortili animano e rianimano questi
luoghi, soffiano vita ed eleganza sugli oggetti, recuperano per
noi spazi e materiali che credevamo impossibili. |
Lavori in Pelle, termine
coniato per il film Blade Runner, sono i Replicanti:
simulacri umani con corpi dalle forme perfette e dalle grandi
potenzialità acrobatiche,
che vengono utilizzati per vari scopi, non ultimo l'intrattenimento.
La loro estrema sensibilità è tutta concentrata
sulle esperienze del corpo, provano emozioni fisiche estreme
e personali, conoscono la potenza del loro apparire, delle
loro forme estetiche perfette e, soprattutto, della breve
durata di queste loro potenzialità.
Ma i Lavori in Pelle sanno di avere anche un'anima,
delle emozioni, dei ricordi, una lunga vita a disposizione per crescere
artisticamente. Se scelgono di ricercare un linguaggio del corpo libero
da obblighi di esteriorità e di perfezione tecnica, se scelgono
di smettere di stupire e di intrattenere, scoprono un'immaginario personale
che guida le loro creazioni e la Danza si trasforma in un potente linguaggio
teatrale, il più legato al sogno e all'inconscio.
È tempo di mostrare modi diversi di intendere la Danza, è tempo
di dare visibilità a un'idea di Danza d'Autore, scavare nel
profondo per interpretare e reinventare la realtà dell'uomo,
usando linguaggi diversi, contaminati dalla vita stessa.
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CANTIERI
dal programma di Lavori in Pelle 1996 |
Furono progettati
per divenire copia degli esseri umani in ogni senso, fatta
eccezione per le emozioni.
Ma i progettisti stimarono che dopo qualche anno potevano sviluppare reazioni
emotive proprie. Odio, amore, paura, rabbia, invidia e allora li dotarono di
un dispositivo limitante: 4 anni di vita.
Come i replicanti, immaginati per un vicinissimo futuro in Blade Runner,
i nostri danzatori interpretano le rituali magie del corpo, dello spazio e della
luce, ovunque si trovino, per comunicare, intrattenere e stupire.
Lavori in Pelle è un festival di performer,
nato lontano dall'assito teatrale e dai selciati della storia: i
loro corpi ridanno vita ai segni della storia che essi avvolgono,
riscaldano e portano via, citando un sapere millenario, tramandato
fin qui dalle Belle Arti e dalle Buone Letture. I giovani della città sono
attratti da questi oggetti in pelle perché come loro si pongono,
nei branchi notturni, le stesse domande: da dove vengo, dove vado,
quanto mi resta da vivere?
Danzare sugli oggetti che preesistono è come volere più vita, cancellare
la propria data di nascita, impadronirsi di un passato. Soprattuttto significa
interrogarsi su cosa serve per costruire un umano, nei pressi di un nuovo millennio,
in cui gli effetti speciali lasciano credere — col perfetto delitto del
virtuale — di poter ricreare ogni cosa e di poter comperare tutto.
Tutto tranne il ricordo. |
Giuseppe
Masetti
dal programma di Lavori in Pelle 1998 |
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scritte_varie |