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BARBARA ZANONI
Barbara Zanoni è danzatrice; dopo una prima formazione classico-moderna, si dedica alla danza contemporanea e al teatro-danza, studiando con Carla Vannucchi e Teri Jeannette Weikel. Sperimenta un suo percorso personale di ricerca sul corpo e sul movimento.
Nel 1997 debutta professionalmente a Bologna con Carla Vannucchi in Mother nell'ambito della produzione Per Isadora del Teatro La Soffitta, col contributo dell'Università di Bologna.
Nel 1998 consegue la laurea in Lingue con tesi interdisciplinare Parade, la 'poésie de danse' di Jean Cocteau (Rel.: E. Casini Ropa/Storia della Danza, correl.: C. Licari/Letteratura Francese Contemporanea); nello stesso anno si perfeziona in tre diversi corsi professionali per danzatori:
"Performing arts and sound" con Roberto Castello: danza contemporanea e coreografia, Alessandra Moretti: applicazioni di Life Forms per Window '95 e Fabio Massimo Iaquone: tecniche di ripresa e montaggio video in digitale;
"Danzatore" con Ilaria Landi: danza classica, Cristina Rizzo: danza contemporanea, V. Giovannini (per Virgilio Sieni), A. Vidach, V. Marini (per E. Cosimi), C. Zerbey, A. Certini, R. Castello: repertorio coreografico;
"Primo corso di studi coreografici di Polverigi" con Adriana Borriello, Mary Fulkerson, Csilla Lakatos, Alain Platel, Donata D'Urso, Fabrizio Monteverde, Monica Francia, Jean François Duroure;
nell'ambito dell'evento conclusivo del corso, presenta il suo primo solo Iris, creato insieme a Daniela De Angelis.
Nel 1999 vive ad Amsterdam per alcuni mesi frequentando quotidianamente le classi professionali al DWA e all'HJS, e prima di tornare in Italia trascorre un breve periodo di studi a New York.
Nel 2000 crea e danza il suo secondo solo Poiesis, presentato al Festival Corposamente - Ravenna.
Dal 2001 al 2003 lavora a Ravenna con Monica Francia, come assistente durante i seminari, come danzatrice in Memorie di M., 2003, Artipigri/Cantieri, presentato a Ravenna Festival 2003 e come performer nel progetto Danza in vetrina, 2002/2003 Artipigri/Cantieri per cui crea e danza numerosi micro-eventi in differenti spazi urbani a Ravenna per Ammutinamenti Festival 2002 e 2003, a Comacchio per SPINA 03, a Genova per Corpi Urbani 03. Nel 2002 lavora con Gerardo Lamattina, come danzatrice-attrice in In guerra e in amore, come performer in Naturalis Labor.
Nel 2003 crea e danza Carta, il suo terzo solo, presentato a Lavori in Pelle 03/GDA - Alfonsine RA, Corposamente 03 - RA, OltreMisura 04 - Montescudo RN, Lavori in Pelle 04 - Massa Lombarda e Conselice RA; fa parte del gruppo di ricerca Acquario 03.
Nel 2003 danza Eco/Narciso, una performance creata insieme ad Andrea Bernabini e Vania Bertozzi e presentato a Faenza RA, durante l'evento Mentelocale.
Dal 2002 al 2004 collabora con il gruppo di teatro fisico danzAbile La linea dell'arco, in qualità di danzatrice per Sapnas, scrittura fisica di A. Albertarelli, patrocinato da Ammutinamenti Festival 02, presentato a NOBODADDY 2003 - Ravenna, come danzatrice e coreografa per All'angolo, Campi Magnetici e Incontri, patrocinati da Ammutinamenti 03 e presentato, quest'ultimo, al Festival Lavori in Pelle 04 e al Festival delle Abilità Differenti di Carpi 2004.
Nel 2003/2004 lavora al Teatro Comunale di Conselice come attrice e danzatrice in Babe-lé, regia di Ivano Marescotti e Renata Palminiello, un progetto Cultura 2000, con il contributo della Commissione Europea. Nel 2004 crea e danza le performances Alter, presentata ad Alfonsine per l'evento Mentelocale e Danza rossa presentata alla Sala del Carmine di Massa Lombarda RA in occasione dell'evento Vuoto d'amore, dedicato alla poesia di Alda merini e organizzato dal Comune-Assessorato alla Cultura. Attualmente lavora al progetto Fango con TRANSIRE musica danza teatro, con cui crea e danza Primo studio presentato sull'argine del fiume Reno a S. Alberto (RA) col sostegno della Circoscrizione S. Alberto, e degli Assessorati alla Cultura del Comune e della Provincia di Ravenna.
Presentato a Lavori in Pelle 2004
CARTA
Autrice e Interprete: Barbara Zanoni

"Quando chiedi - "Carta!" Significa che delle tue carte iniziali ne hai già tenuta o scartata qualcuna e che scegli di andare avanti con una nuova carta; o più semplicemente, Carta è qualcosa su cui scrivere, lasciare dei segni. Ora, per segni che non appartengono a un codice: SEGNI ALTRI, vorrei dunque UN'ALTRA CARTA"
Carta è un solo. In scena non c'è altro che una donna che danza. Ed un unico oggetto-strumento-simbolo: un paio di scarpe col tacco alto. La Donna e La Danza sono i due universi che questo strumento tange. Nel percorso l'oggetto diventa sempre meno presente per riassumere le connotazioni quotidiane della calzatura, mentre il corpo divora lo spazio e il tempo o li accarezza.

POETICA PER UNA DANZA ovvero ZOOM: DEL DETTAGLIO SIGNIFICANTE

Esclude il tutto per esaltare una zona, un punto, l'invisibile
Ingigantisce ciò che non avresti colto
Ti avvicina enormemente a quella e solo a quella parte del tutto,
Così tanto che forse la puoi sentire.
E in quel momento la percezione di quel dettaglio
Restituisce il tutto al senso, alla luce
Inaspettatamente
In scena non c'è altro che una donna che danza
Desidero mettere a fuoco questa danza con una lente
Che non serva all'occhio ma al senso
Che non porti fuori ma dentro
Dentro a ciò che di autentico ed integro
Vive in questa creatura donna che sono
Scelgo la danza
Se il corpo che vive non ha bisogno di parafrasi
Anche per un solo istante
Vivo in questo corpo
Di creatura donna che danza

 
 
 
 
 
 
 
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