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GRUPPO NANOU
Nanou nasce a Ravenna nel luglio del 2003 come spazio di confronto e valorizzazione delle competenze, degli interessi di indagine e delle attività di un gruppo di giovani artisti. La partecipazione di Kostia (prima produzione Nanou) alla finale del Premio Scenario (2003) determina il sodalizio artistico fra gli elementi fondatori del gruppo: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura. Questi elementi sono attivi in diversi campi artistici ed impegnati in produzioni e collaborazioni con altri importanti gruppi e compagnie nazionali.
Nell'aprile 2004, debutta con il progetto A Piena Voce. Questo progetto intende riscoprire la forza del raccontare le storie per mezzo della parola e del suono, permettendo alle immagini di costruirsi nelle teste di chi ascolta.
A settembre 2004 ha presentato il primo studio del progetto Namoro presso il Festival Ammutinamenti. Namoro è un lavoro sul Ritmo dello spazio, sul Suono come corpo, sul Corpo come parola e suono

Marco Valerio Amico: nato a Roma il 07 ottobre 1977, si è diplomato nel maggio 2001 presso la Civica Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Partecipa come danzatore allo spettacolo Alfonsina del gruppo Almescabre di Milano; partecipa alle creazioni di Monica Francia Cerimonia, Un cuore così bianco I e II.   Fa parte del gruppo di sperimentazione ACQUARIO 03 di Michele Di Stefano. Prende parte come attore alla produzione Iliade, premio Ubu 2003, del Teatrino Clandestino di Bologna. Lavora nel ruolo di narratore nell'opera Orfeo e Euridice di Gluk per la regia di Serena Sinigallia, produzione Aslico. Nel marzo 2004 fonda Coro, un allenamento permanente che si basa sui principi di indagine di Nanou.

Roberto Rettura: nato a Lamezia Terme (CZ) il 07 dicembre 1974, laureando presso l'università di Bologna, facoltà di Lettere e Filosofia, D.A.M.S. (Musica), tesi su sonoro multicanale cinematografico con prof. Cristina Cano. Lavora come tecnico audio per Teatrino Clandestino (produzione e tourné Iliade, Premio Ubu 2003 per commistione dei linguaggi), Centro di Produzione Televisiva Antoniano (Banda dello zecchino, Zecchino d'oro, Festa della Mamma). Collabora con Studio Arkì (studio post-produzione audio e ricerca sonora), produzione Bologna Tower 2000 di Peter Greenaway. Ha suonato (gruppo Frida Frenner), di fianco allo scrittore Enrico Brizzi per la presentazione del libro Jack Frusciante è uscito dal gruppo; ha affiancato la regista Enza Negroni, come consulente musicale, per la produzione del film Jack Frusciante è uscito dal gruppo, per il quale, con la band, ha partecipato alla colonna sonora prodotta da Poligram/Dischi del Mulo con il brano JackPunk.

Rhuena Bracci: nata a Ravenna il 20 gennaio 1977, pratica ginnastica artistica dal 1982 al 1999, partecipando a incontri agonistici nazionali e internazionali. Nel 1999 partecipa al progetto per lo spettacolo Tangaz, per la coreografia di Bassini-Bruni, che presentato all'edizione 1999/2000 del Premio Scenario, vince il Premio Speciale della Giuria. Lavora con Monica Francia come assistente ai laboratori e partecipa alle sue creazioni: "Ritratti", Cerimonia, tre studi per Un cuore così bianco, Memorie di M. Collabora con la Teddy Bear Company, in qualità di performer. Prede parte come performer allo evento-spettacolo della Fura del Baus a Rimini. Dal 2001 lavora con il Teatro della Valdoca in veste di danzatrice-acrobata e danza in Predica ai pesci, Fare Ponte e partecipa   alle repliche dello spettacolo Parsifal presso l'Arena del Sole di Bologna. Nel 2002 lavora come insegnante di acrobatica per la Scuola Europea dell'attore, del Teatro della   Valdoca. Dal 2003 fa parte del gruppo sperimentale ACQUARIO 03 di Michele Di Stefano.
VINCITORE DEL CONCORSO GD'A 2004/05
Presentato al Concorso GDA 2004/05 II step e Lavori in Pelle 2005
Namoro
coreografia Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
con Rhuena Bracci
suono Roberto Rettura

Namoro è il periodo di relativa intimità che di solito precede il fidanzamento ufficiale. Piuttosto che tradurlo con "flirt", "amoreggiamento" e simili, si è preferito mantenere l'originale.

Namoro ha la funzione percettiva e non per questo assoluta, del silenzio: rinuncia di un suono, di un gesto, di una musica, di una parola come supporto veicolante di convalida. Riappropriarsi del valore del tempo per mettere in discussione il valore del ritmo, per fuggire dall'azione, per consumare l'immagine o sottrarla prima del suo compimento.

In una visione del discorso amoroso essenzialmente frammentaria, svolazzante; rispettando la radicale discontinuità della tormenta di linguaggio che infuria nella testa innamorata: la storia non fa mai presa.
Le voci del racconto vanno e vengono, svaniscono, si accavallano, non si sa chi parla: qualcuno parla e basta; non vi è più immagine; ma solo linguaggio. Ma l'altro non è un testo; è un'immagine, una e coalescente.
L'azione mi comprende perché io sono l'innamorato, ma non ha sviluppo. Si potrebbe ridefinire una distanza, con il senno di poi, perché io ho individuato il mio oggetto amoroso ma non ne faccio parte, non più, non mai. L'oggetto amoroso è un oggetto delicato, lontano, che mi piace guardare, osservare, perché ne sono rapito.

Presentato a Concorso GD'A 2004/05 I step
Namoro
Coreografia: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
Con: Rhuena Bracci
Ambientazione sonora: Roberto Rettura
Presentato a Lavori in Pelle 2004
Kostia TRK#5
di e con: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci, Roberto Rettura
È spesso la traccia numero cinque il singolo di un disco.
Non penso sia un motivo strategico legato all'ordine delle canzoni, puoi ascoltare quella singola traccia senza le quattro che la precedono e senza le rimanenti successive, rimane li in alto, non batte ciglio.
Succede come circa dieci anni fa quando i Monowhere pubblicarono l'album Sparty nel '93, anticipando la svolta trip-hop dei Portishead e dei Massive Attack, con la stessa Sparty, la traccia numero cinque, appunto. Succede come i Camionate che portarono subito il punk nel lontano 1978 ai suoi estremi, ad una crudezza che solo la fine degli anni '80 ci ridarà con la scena newyorkese punk-core. La traccia numero cinque a quel tempo era Sfondamental.
Lo spettacolo Kostia del gruppo Nanou nasce sull'idea di un concept album. Alcuni quadri scenici, ben evidenti al pubblico, hanno una chiara corrispondenza con le singole tracce dell'idea di album.
Il disco di Kostia è composto da tracce numero cinque. Non è solo un numero sul lettore cd, la traccia numero cinque ricopre subito le pareti della camera in cui la si ascolta e lascia un chiaro punto interrogativo sopra la testa, allora la ascolti veramente.
La traccia numero cinque è un singolo, che gode di un suo naturale video clip.
 
 
 
 
 
 
 
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