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La
ricerca di Kathleen Delaney orbita intorno
all'integrazione tra linguaggio coreografico e musicale; il suo
percorso professionale si definisce intorno a collaborazioni
con compositori e musicisti di ambito contemporaneo e jazzistico
(Tristan Honsinger, Mario Pagliarani, Lauro Rossi, Marco Cappelli,
ecc.) ma soprattutto trova specificità e profondità nell'incontro
con Claudio Jacomucci, fisarmonicista internazionalmente riconosciuto
come uno dei massimi virtuosi del suo strumento, con il quale ha dato vita
a vari progetti incentrati sul rapporto tra strumento musicale e strumento corporeo/vocale. |
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RoadRunner
coreografia: Kathleen Delaney
danzatori:
Kathleen Delaney, Claudio Jacomucci (Musicista)
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Adoperando strategie mediatiche
centrifugate e decontestualizzate, Zorn riesce nell'ormai
arduo compito di impedire alla mente di cadere nelle derive
della sua distrazione. RoadRunner è un
vorticoso zapping, "musica
per impazienti", un delirio multicolore che irrompe contro il "monocromatismo
delle etichette" che rimanda all'arte underground della New York anni '80
e alle atmosfere dei cartoons, con il perpetuo susseguirsi di portentose carrellate
di eventi pseudo-catastrofici. Nella versione performativa RoadRunner si
avvale di una proiezione che fa da sottotesto visuale suggerendo immagini pop
e rappresentazioni postmoderne in cui la scena metropolitana offre microdrammi
e molteplicità di esperienze alla danzatrice che si trova ad agire e
interagire con clusters di suono, schegge sonore, scalpitii e sbuffi di una
fisarmonica scatenata.
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