index > archivio gruppi ospitati > artipigri
 
 
 
 
ARTIPIGRI
Artipigri nasce dall'incontro di diverse esperienze artistiche e culturali. La mappa del suo territorio è instabile e mobile: si estende dalle arti performative a quelle visive, dal teatro fisico alla danza urbana, dal cinema al video, dalla ricerca sul corpo alle sperimentazioni etnografiche e antropologiche.
Presentato a Ravenna Felix!? 2004

DÉJÀ VU
Ideazione e realizzazione: Monica Francia
Scene e luci: Gerardo Lamattina
Consulenza teorica-filosofica-antropologica: Fabio Natali
Elaborazione sonora dal vivo: Daniela Cattivelli
Interpreti: Rhuena Bracci, Monica Francia, Diego Roveroni e Silvia Calderoni
Organizzazione: Francesca SerenaCasadio

Dejà vu è un progetto aperto, in continuo mutamento, che elimina, per sottrazione, i   modi diversi del raccontare, e diventa una combinazione alchemica tra danza visionaria, caso, avventure sensoriali e valutazioni coscienziose.
È un contenitore variabile e instabile, una cornice che si eleva dalla semplice e ingannevole costruzione della scrittura fisica per avvolgere di un'aura luminosa la ricerca coreografica sui corpi, inquadrando un istante di tempo, sospeso sui protagonisti.
È una contaminazione selvaggia e violenta, un'attitudine inquieta e disordinata a riutilizzare il già fatto, a rimasticarlo per la prima volta, una cleptomania di gesti già prodotti e riprodotti.
È anche una mostra personale in cui 'esporre' ogni volta squarci scelti di coscienza fisica, una scansione virale di immagini frammentate, ma assemblate secondo motivazioni precise e rigorose.
È un progetto per sale teatrali, musei e spazi urbani.

L'esperienza mi insegna che non devo cercare troppo lontano.
Tutto quello che (pre)sento è già stato mio o presto lo sarà.
Niente di quello che ho fatto, voluto, pensato mi porterà a una meta diversa: riconoscere potenza alla danza come esperienza unitaria di corpo-mente scenicamente presente.

Monica Francia

Presentato a Danza-Architettura 2004
RUMORE BIANCO
Evento performativo per Ravenna a cura di Cantieri
Regia T.B.C.

Percorso: ore 18 Pala de André / ore 19 - 20.30 Piazza del Popolo / ore 21 Ingresso del Teatro Rasi
Partecipanti: S. Donati, M. Maretti, D. Cannizzo, E. Cancellieri, D. Santo, F. Gattei, E. Parlatore, R. Veridiani, G. Argetta, M. Turchetti, F. Cesrai, B. Calì, G. Grassi, B. Faccani, M. Baldazzi, R. Mussoni, S. Diacci, A. Sideri, M. Crociani, R. Fabbri, E. Eviani, F. Montanari, V. Caggio Tatonetti, P. Ponti, N. Preti, C. Ghinassi, I, Antonioli, C. Rambaldi, P.M. Gori, M. Denti, E. Branchetti, M. Campidelli, S. Capponi, C. Livecchi, S. Rastelli, F.S. Casadio.

50 danzatori dell'Emilia Romagna saranno gli "attori" di una incursione urbana che attraverserà Ravenna dal Pala del André fino al cuore della città, sperimentando stati fisici non condizionati in un contesto urbano per più di 3 ore.
Sbandamenti di percorso per toccare i limiti della danza, per praticare e professare la necessaria insubordinazione in una delle città più ordinate che si possano immaginare, facendo riacquistare alla danza la sua connotazione di linguaggio universale.
Cantieri non ha una casa-bottega, ha fatto dello spazio urbano di Ravenna il suo terreno di gioco scoprendo nel tempo "un'insospettabile vocazione della città agli eventi extra-ordinari, ad abbattere alcuni tabù".
Cantieri ha aperto nel 2003 una collaborazione triennale con il Ravenna Festival, diretto da Cristina Muti, presentando per Ravenna il Progetto Danza-Architettura.
Per questo secondo anno Cantieri presenta un nuovo evento performativo all'interno della sezione "botteghe del teatro" sperimentando ancora un nuovo rapporto fra la danza e le strutture architettoniche.

Notazioni in ordine sparso per Rumore Bianco
A cura del regista T.B.C.
R.B. è un esercizio che mira all'amplificazione del chiacchiericcio mediatico per sottrarlo alla vile cronaca.
R.B. è un lavoro che passando dalla superficie, dalla patina, con il suo abbagliante e polveroso candore ha l'intenzione di scavare solchi profondi dentro l'occhio assuefatto dello "spettatore di professione" e rimanda a immagini persino brutali e disperanti per il senso di catastrofe imminente o appena dissipata che hanno riempito le cronache di inizio millennio.
R.B. a causa della sua volontaria immediata mancanza progetto di senso scatena nello spettatore una ricerca spasmodica di significati. Significati che vengono elusi in continuazione e che nella loro poli(s)emanticità rappresentano forse il vero obiettivo dell'evento.
R.B. tuttavia rimane solo un gioco/gio(go) che invita alla riflessione sul biancoconiglio che si cela dentro ognuno di noi.
R.B. è un esercizio che può essere declinato in chiave politica secondo l'origine etimologica del termine e quindi riferita alla Polis e alla città.
Non è infatti casuale ma causale la collaborazione con Cantieri e con il Festival Ammutinamenti che fin nel nome dichiarano un'intenzione programmatica chiara e che volge l'attenzione alla città e allo spettatore passante per farli diventare parte integrante della propria poetica.
Presentato ad Ammutinamenti 2004

ICONA
Ideazione e realizzazione: Monica Francia, e Silvia Calderoni
Scene e luci: Gerardo Lamattina
Consulenza teorica-filosofica-antropologica: Fabio Natali
Interpreti: Silvia Calderoni e Francesca Serena Casadio, Marianna Denti, Laura Curti, Giulia Temporin, Ileana Diaferio

Sotto una enorme gonna indossata da un corpo-simulacro si possono intravedere i "lavori in Pelle"
Presentato a Danza-Architettura 2003

MEMORIE DI M
Ideazione e realizzazione: Artipigri
Elaborazione sonora dal vivo: Daniela Cattivelli
Architetto: Marco Turchetti
Interpreti: Rhuena Bracci, Monica Francia, Diego Roveroni
Con la partecipazione di: Silvia Calderoni, Francesca Serena Casadio, Barbara Zanoni e delle allieve dei Laboratori-Cantieri per le scuole superiori di Ravenna: Chiara Rubboli, Ilenia Diaferio, Giulia Temporin, Laura Curti, Perla Gori, Giulia Melandri e Elena Briccolani

Memorie di m è uno spettacolo nato altrove, per uno spazio, un tempo, una necessità diversi. Ma altrove, per Artipigri, significa anche ovunque, in un qualunque spazio-tempo-necessità. Ed è ovunque proprio per la modalità di approccio al lavoro performativo che è proprio della compagnia, un lavoro sempre all'insegna dell'emergenza, ovvero della capacità di 'essere' e di stare nell'imprevisto, nel particolare incrocio di spazio-tempo in cui si trova, volta a volta, a operare, dentro quel particolare limite rappresentato dal qui e ora, un limite che non è il punto in cui una cosa finisce, ma, come scrive Heidegger, "ciò a partire da cui una cosa inizia la sua essenza".
memorie di m è, dunque, sin dalla sua nascita, un evento performativo (ri)pensato e (ri)progettato — ovvero già concepito — come ripensamento e riprogettazione infiniti, per essere sempre 'presente' nel qui ed ora.
Questo stato di emergenza che pare essere inscritto nel dna di memorie di m lo rende perfettamente aderente a tutta la poetica di Artipigri, realtà mutante, instabile, fluida, liquida....

Ora, il progetto di danza-architettura di Ravenna Festival, in collaborazione con l'Associazione Cantieri, sembra essere un territorio ideale di sperimentazione e verifica (di "verifica incerta" ovviamente).
Lo spazio assegnato, lo spazio di passaggio e transito tra la basilica di San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia, costituisce il limite particolare di questo evento speciale, un limite su cui andranno a innestarsi i corpi, un limite a partire dal quale la 'scrittura fisica' subirà inevitabili trasformazioni, anche in risonanza con lo stato emozionale (del pubblico, dei performers) del momento.
Memorie di m è incrocio di corpi e materiali, di carne, mattoni e luce... è una delicata danza delle apparenze tra il dentro e il fuori... tra uno spazio che seduce, rivela, allude, accenna ed ammicca... È l'arte di stillare chiazze i cui contorni piuttosto che essere indefiniti, ossia incomprensibili, resistono alla definizione dei propri contorni.
memorie di m: la croce e il limite... la croce è il limite...

 
 
 
 
 
 
scritte_varie
   
           
Cantieri_ass.ne culturale e sportiva dilettantistica
© all rights reserved