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Gruppo
formato nel 2002 da Elisa Canessa e Francesco
Manenti. Diplomati
al Corso di Formazione Professionale in Noveau Cirque 2000-01,
presso la scuola di Teatro di Bologna, da diversi anni studiano
danza, arti marziali (KiAikido), arti circensi (in particolare
acrobatica aerea con il tessuto). Da quattro anni si sono dedicati
allo studio della Contact Improvisation, seguendo
regolarmente i seminari di D. Heitkamp (Tanzfabrick)
e di Benno Voorham, avviando con quest'ultimo un progetto atto
allo sviluppo della danza contemporanea nei paesi dell'Est.
Frequentano inoltre i seminari di danza tenuti presso la Sosta Palmizi
da Raffaella Giordano e Giorgio Rossi, dai quali hanno conseguito una
borsa di studio per l'anno 2003-04. Insieme danno vita, nel 2002, al
progetto AGATHARANDAGIO. |
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DRUNK
di e con E. Canessa e F. Vanenti |
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Il
nostro progetto nasce dalla necessità di dare spazio ai
luoghi intimi del nostro essere, al continuo perdersi per ritrovarsi,
alle inspiegabili migrazioni e trasformazioni di noi stessi.
In Drunk l'azione acquista il senso di "piccola violenza privata".
Piccole perversioni che quotidianamente si consumano nel luogo da noi
prescelto: il salotto.
Luogo "interno" in cui i tempi cronologici scompaiono dove il ricordo
può essere futuro e dove qualcosa di solo immaginato possa divenire
concreto accadere.
Roberto e la signora Ilda: a casa scelgono una tappezzeria vagamente optical,
una caraffa come vaso di fiori. Seminascosti dietro il divano le immagini di
una vita. Enciclopedie, tappeti persiani e grappoli d'uva d'alabastro per il
gentiluomo bergamasco elegante.
Per l'uomo che concilia gli opposti estremismi tipici dell'italia anni
70 e che vestiva le figlie come le gemelline di Shining.
Ma il film non era ancora uscito...
Sandro e la signora Graziella.
Gran borghesi, lontani da ogni tentazione modernista. Lo si capisce dal
salotto barocco
Giancarlo e la signora Rita. Si preparano il caffè in cucina.
Ma è già pronta una bottiglia di champagne Mumm's per il
brindisi della sera. |
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DRUNK
di e con E. Canessa e F. Manenti |
Drunk è un
progetto che non parte da un'idea predefinita ma dalla necessità di
dare spazio ai luoghi intimi del nostro essere. Senza la pretesa
di raccontare una storia.
È l'autobiografia delle nostre visioni. Del continuo perdersi per ritrovarsi.
Delle inspiegabili migrazioni e trasformazioni di noi stessi.
Un progetto che vuole esplorare il fondamentale processo di improvvisazione
come luogo privilegiato in cui i tempi cronologici scompaiono. Dove il
ricordo può essere futuro. E dove qualcosa di solo immaginato
possa divenire esperienza sensibile sulla vuota pelle.
Per entrare nel gioco dell'essere pronti alla reazione. Disponibili alla
possibilità. |
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ESERCIZI
di e con E. Canessa e F. Manenti
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Scriveremo: 'Noi mangiamo molte noci',
e non: 'Amiamo le noci', perchè il verbo amare non è un
verbo sicuro, manca di precisione e di obiettività.
... Le parole che definiscono i sentimenti sono molto vaghe; è meglio
evitare il loro impiego e attenersi alla descrizione degli
oggetti, degli esseri umani e di se stessi, vale a dire
alla descrizione fedele dei fatti.
Agota Kristof
La cruda quotidianità dei due gemelli protagonisti
del testo Trilogia
della città di K. di A. Kristof, si fonde/confonde con
quella surreale e allucinata dei due interpreti. Gli Esercizi di
sopravvivenza quotidiana partoriti dalla autrice vengono qui "adottati" e
trasformati in realtà grottesche, nella quale i due personaggi
cercano costantemente il loro modo d'essere. Nasce così un
progetto che spazia tra diversi tipi di linguaggi e discipline: dal
teatro di parola, alla danza contact, fino all'acrobatica aerea su
tessuti, per creare un personale modo di intendere il teatro-danza.
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