Emily
Welther e Elena Casadei si
conoscono a Dusseldorf (Germania) nel 1999 lavorando insieme
come danzatrici nello spettacolo The Alchemist's House diretto
dalla coreografa Mary Fulkerson e presentato al Tanzhaus di
Dusseldorf. Da questo momento incomincia un percorso artistico
condiviso negli anni: entrambe entrano nel 2000 nello stesso
corso dell'Accademia di danza e coreografia di Arnhem
(Olanda), diplomandosi poi nel 2004.
Insieme nel novembre del
2004 partecipano alla produzione della compagnia nord irlandese Echo Echo per lo spettacolo Resonance diretto
dalla coreografa israeliana Ilanit Tadmor e presentato in una
prima fase di studio all'inizio di dicembre a Derry (Irlanda
del nord).
Durante gli anni dell'accademia Emily danza in quasi
tutte le coreografie di Elena e la accompagna nella sua ricerca
sul movimento e sui contenuti.
La danza del vento è la
prima coreografia di Emily Welther per un assolo di Elena Casadei.
Per questo edizione italiana del lavoro ha curato le musiche il
giovane compositore ravennate Alessandro
Taddei.
Alessandro collabora dal
2001 con il compositore Luciano Titi con cui ha realizzato un disco
e diversi eventi. Ha composto le musiche per lo spettacolo teatrale
di Eugenio Sideri Napoleone,
storie di partigiani da cui è stato tratto un
libro con Cd.
Collabora dal 2005 in diversi progetti di danza e musica
con Elena. La "compagnia" non è ufficialmente
registrata, ma unita da solide affinità poetiche, oltreché umane. |
Il
vento, quel vento che soffia e lascia dietro di sé nuvole
e foglie, è un suono che arriva dal mare e spinge a guardare
più in là, oltre riva, dove le forze della natura
si incontrano prima del temporale. Improvviso.
Così un
bambino aspetta che la danza incominci e si lasci andare in una
calma di vento che diventa tempesta. Poi non resta che aprire
gli occhi per un istante e accorgersi che il sogno è volato
via, senza meta, libero come solo i sogni sanno essere. |