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LE-GAMI
LE-GAMI è un gruppo di ricerca formato da Luca Nava, con Francesca Burzacchini e Andrea Del Bianco, nato a Bologna nel 2004 intorno al progetto Separazione.
Luca Nava è laureato in Discipline dello Spettacolo presso l'Università degli Studi di Bologna. Si è formato in danza contemporanea a Bologna, negli Stati Uniti (University of California di San Diego e New York), e a Venezia (Accademia Isola Danza). Ha danzato per Nina Martin, Randè Dorn, Teri Weikel, Carolyn Carlson, Michele Abbondanza-Antonella Bertoni, Ron Howell e Monica Francia. Dal 2002 prende parte al progetto sulla Tragedia Endogonidia della Socìetas Raffaello Sanzio. Nel luglio 2004 debutta con Separazione al festival Lavori in pelle di Alfonsine, lavoro ispirato liberamente alla Trilogia della citta di K di Agota Kristof. Dalla stessa progettualità nasce SP.3, lavoro selezionato per partecipare al progetto GD'A Giovani Danz'Autori, promosso dall'Ass. Cult. Cantieri e Regione Emilia Romagna.
La compagnia, nel suo primo anno di attività, ha presentato il suo lavoro in importanti contesti nazionali ed internazionali, tra cui Danza Urbana (Bologna), Ammutinamenti (Ravenna), Chimichemozioni (Pavia), Mercat de les Flors (Barcellona), Danae (Milano), Fabbrica Europa (Firenze), Tunel Festival (Istanbul).

SP.3
un progetto in divenire di Luca Nava
Coreografia: Luca Nava
Danzatori: Francesca Burzacchini e Andrea Del Bianco
Sound-designer: Daniela Cattivelli
Video-maker: Simona Diacci
Produzione: LE-GAMI

In uno spazio e tempo definiti, due individui procedono, ripetitivamente ed insistentemente, nella mera esecuzione dei loro "esercizi". Appaiono insieme, ma il passare del tempo e il ripetersi delle azioni evidenzia la loro distanza. Non si incontrano mai.
Ispirato liberamente alla Trilogia della città di K di Agota Kristof.
Partecipante al concorso GD'A.

VINCITORE DEL CONCORSO GD'A 2004/05
Presentato a Concorso GD'A 2004/05 II step
SP.3
un progetto in divenire di Luca Nava
Con Francesca Burzacchini e Andrea Del Bianco
Suono Daniela Cattivelli, video Simona Diacci
Produzione LE-GAMI
Ispirato liberamente alla Trilogia della città di K di A. Kristof

SP.3 si sviluppa a partire dal tema della 'separazione'.
Prende spunto dal romanzo La trilogia della città di K di Agota Kristof, la storia di due fratelli gemelli abbandonati da una madre disperata che si sono dovuti inventare degli 'esercizi' per riuscire a sopportare il dolore, la fame, la solitudine.
Ma anche dall'alienazione della vita quotidiana nelle grandi metropoli, lo stereotipo che vuole le città abitate da un insieme di persone sole che ogni giorno percorrono le stesse strade, compiono le stesse azioni, senza mai incontrarsi e senza mai comunicare.
Da queste suggestioni nasce un lavoro per due danzatori costruito attraverso una sequenza di azioni concrete che nella composizione coreografica perdono la loro referenzialità per diventare segni astratti, capaci di evocare nello spettatore il senso di alienazione e solitudine. I danzatori delineano lo spazio dell'azione, sovrapponibile al loro spazio intimo, per sviluppare un racconto emozionale, dove la solitudine si manifesta nell'impossibilità dell'interazione e dello scambio fra loro, anche quando eseguono contemporaneamente gli stessi movimenti. La reiterazione dei gesti e delle sequenze di movimento in un crescendo inesorabile provoca una sensazione di alienazione. Il suono è ripetitivo, aumenta d'intensità con il procedere dell'azione. Vortice.
L'impossibilità di una relazione sociale fra individui, chiusi dentro schemi rigidi di azione, emerge non solo nella partitura coreografica, ma anche nella relazione che essa instaura con gli spettatori. Il rigore di una struttura lineare, che non concede nulla al compiacimento del pubblico, tesa a suscitare un'alienazione straniante, provoca in ciascuno la percezione dell'impossibilità relazionale e della propria condizione di solitudine

Presentato a Concorso GD'A 2004/05 I step
SP.3

Di Luca Nava
Con Francesca Burzacchini e Andrea Del Bianco
Suono di Emiliano Tidona
Studio coreografico per due danzatori.
Progetto ispirato alla Trilogia della città di K di A. Kristof.

Due individui, due vite parallele, due sguardi che non si incrociano. I ruoli si invertono, si scambiano in una circolarità chiusa e drammatica. In uno spazio e tempo definiti, due danzatori procedono, ripetitivamente ed insistentemente, nella mera esecuzione dei loro "esercizi". Non si incontrano mai.
Presentato a Lavori in Pelle 2004
Separazione
studio
ispirato liberamente alla Trilogia della città di K di Agota Kristof
Di Luca Nava
Con Francesca Burzacchini e Andrea Del Bianco
Suono: Goldie
Produzione: Le-Gami gruppo di ricerca
Non si vuole rappresentare la storia di una separazione ma la separazione attraverso una storia, non l'atto della separazione ma ciò che la separazione mette in atto. Poco importa conoscere il rapporto (vero? immaginario?) che intercorre tra i due personaggi ma sapere che pur essendo legati essi sono irrimediabilmente separati, sapere che può esserci separazione pur condividendo uno stesso spazio e tempo. La carta scritta è elemento di unione e al tempo stesso segno di separazione.
 
 
 
 
 
 
 
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