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Teatro-Danza per persone disabili
Progetto integrazione disabili
 
IL PROGETTO E LA SUA STORIA
All'interno del Festival Ammutinamenti, sin dalle sue prime edizioni, trova terreno fertile un progetto che si propone lo scopo di dare spazio al rapporto terapeutico e aggregativo della Danza nei confronti delle persone disabili.
Dopo due anni di sperimentazione Cantieri ha proposto nel 2002 all'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Ravenna e al Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna, Russi, Cervia, un progetto triennale con lo scopo di formare La Linea dell'Arco, un gruppo autonomo di Teatro-Danza ravennate, costituito da operatori sociali, persone disabili e anche danzatori professionisti.
Il progetto prevede ogni anno, un periodo di formazione nelle tecniche di teatro-fisico per persone disabili e un periodo di prove che porta alla produzione di eventi-spettacolo e dimostrazioni di lavoro che verranno presentati in anteprima nelle edizioni del Festival Ammutinamenti.
Il progetto consente grande autonomia artistica alla compagnia ma assicura un continuo sostegno organizzativo e produttivo da parte di Cantieri.
Già nel 2003 il gruppo ha preso gradualmente distanza dalla formazione generalizzata e ha trovato al suo interno le figure professionali di cui necessita, le suggestioni poetiche per costruire eventi e per ricercare strumenti e modalità innovative per rendere la Danza accessibile a persone con differenti possibilità fisiche.
FINALITÀ

Creare occasione per gli operatori e per i danzatori professionisti di porsi a confronto e in confronto alle carenze fisiche con nuove modalità, per far distogliere lo sguardo dal deficit e trovare una relazione fisica differente.
Creare occasione per le persone disabili di impiegare il proprio tempo libero in un attività creativa e aggregante rivolta solitamente a persone senza deficit motorio, spesso con prestanze fisiche in più rispetto ad altri.
Offrire un servizio di utilità sociale nei confronti dei disabili e allo stesso tempo una opportunità di sensibilizzazione a favore di coloro che sono in contatto con le realtà dei portatori di handicap per lavoro, per necessità o per loro inclinazione personale, fornendo a entrambi i mezzi utili per una crescita culturale.
Sviluppare delle competenze artistiche e organizzative tali da portare il lavoro del gruppo dall' ambito puramente dilettantistico a quello professionale, attraverso la vendita e la promozione degli spettacoli nei circuiti di festival e rassegne di Danza italiane e internazionali.

2002-2004

Dopo due anni di sperimentazione Cantieri ha proposto nel 2002 all'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Ravenna e al Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna, Russi, Cervia, un progetto triennale molto ambizioso, con lo scopo di formare La Linea dell'Arco, un gruppo autonomo di Teatro-Danza ravennate, costituito da operatori sociali, persone disabili e danzatori professionisti.
Il progetto prevede ogni anno un periodo di formazione nelle tecniche di teatro fisico per persone disabili e un periodo di prove che porta alla produzione di eventi-spettacolo e dimostrazioni di lavoro da presentare in anteprima nelle edizioni del Festival Ammutinamenti.
Il progetto consente autonomia artistica alla compagnia ma assicura un continuo sostegno organizzativo e produttivo da parte dei Cantieri.
Già nel 2003 il gruppo ha preso gradualmente distanza dalla formazione generalizzata e ha trovato al suo interno le figure professionali di cui necessita, le suggestioni poetiche per costruire eventi e per ricercare strumenti e modalità innovative per rendere la Danza accessibile a persone con differenti possibilità fisiche.
Nel 2004, per rendere più facile ed ampia la condivisione di questa esperienza e poter onorare l'impegno di tutti i componenti della compagnia e continuare a alimentare la loro passione, Cantieri decide di investire ulteriori energie nel progetto aggiungendovi un nuovo titolo: DanzAbile, allargando la proposta alla provincia e rendendo il progetto più aperto e riconoscibile sul territorio ravennate.
Questa esperienza sarà completa solo se riuscirà a essere avvicinata da chi nel territorio vive o si occupa di diversità e dalle loro associazioni di riferimento per poter allargare il gruppo di lavoro e aprire l'esperienza a un sempre maggior numero di persone e ragazzi con diverse abilità.
Il progetto mira a arricchire lo scambio e la crescita di tutti i soggetti coinvolti: danzatori professionisti e operatori che hanno la possibilità di affinare la propria sensibilità espressivo-corporea e di sperimentare nuove modalità di relazione con il deficit fisico; le persone disabili, che hanno modo di impiegare il proprio tempo libero in un'attività creativa, aggregante e "esclusiva", perché rivolta solitamente a persone non solo senza deficit motorio, ma spesso con particolari prestanze fisiche.
Per questo, in questa nuova fase del progetto, Cantieri mira al coinvolgimento anche dei genitori delle persone disabili e dei volontari che operano nel settore delle disabilità.

2001

Il progetto prosegue, ancora in forma sperimentale, con l'obiettivo di svilupparsi con e sul territorio e Cantieri, sostenuto dall' Assessorato alle Politiche Sociali Comune di Ravenna e dal Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna, Russi, Cervia, propone un laboratorio incentrato sullo sviluppo delle capacità espressive e di comunicazione dei partecipanti, in relazione ai processi creativi e fantastici attraverso abilità differenti.
A questo primo laboratorio, dal titolo Il corpo e l'ombra hanno preso parte persone disabili e operatori che lavorano nel nostro territorio contattati attraverso una ricerca condotta per il Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna, Russi, Cervia, da Donatella Marchetti, organizzati e coordinati da Francesca Cesari (educatrice professionale e operatrice teatrale per la Cooperativa Progetto Crescita di Ravenna).
Il lavoro, condotto dagli stessi docenti del progetto bolognese rappresentato nel 2000 (Roberto Penzo e Anna Albertarelli), ha creato momenti significativi che hanno definito e consolidato un'atmosfera di sensibilizzazione e socializzazione del gruppo tale da produrre come risultato conclusivo di fine corso l'evento performativo Il Corpo e l'Ombra rappresentato durante l'edizione 2001 del Festival Ammutinamenti alla Loggetta Lombardesca. Ancora ampio il consenso da parte del pubblico e della critica.
La collaborazione con Francesca Cesari che, oltre a coordinare, aveva partecipato al laboratorio e all'evento performativo, diventa un momento molto importante per lo sviluppo delle iniziative nel settore disabili di Cantieri. Francesca diventa infatti la responsabile del settore per Cantieri.

2000

Il progetto parte in forma sperimentale nell'edizione di Ammutinamenti 2000, con la rappresentazione dello spettacolo Angeli: una installazione frutto di un laboratorio condotto a Bologna in collaborazione con l'Università, dal prof. Roberto Penzo (psicologo e psicoterapeuta di gruppo a mediazione corporea) e dalla dott.ssa Anna Albertarelli (coreografa e performer fisica).
Lo spettacolo si svolge all'interno dell'ex Magazzino dello Zolfo (Almagià) e suscita molto interesse sia tra il pubblico che tra gli operatori locali del settore.
Il risultato di questo riconoscimento sostiene la decisione di continuare a investire in questa direzione.

 
 
 
 
 
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