DanzAbile è un
progetto con lo scopo principale di promuovere il rapporto
terapeutico e aggregativo della Danza nei confronti delle persone
disabili.
Dopo i primi anni di sperimentazione e di formazione, grazie
al sostegno dell'Assessorato alle Politiche sociali del
Comune
di Ravenna e del
Consorzio
per i Servizi Sociali di Ravenna, Russi, Cervia, si sono potuti mettere a confronto operatori
del settore, danzatori professionisti e disabili.
Il fine del
lavoro proposto è da un lato lo sviluppo
delle capacità espressive e comunicative dei partecipanti,
dall'altro si vuole fornire un servizio di utilità sociale
effettuando allo stesso tempo un'azione di sensibilizzazione
a favore di coloro che sono in contatto per lavoro, per necessità o
per motivazioni personali con soggetti diversamente abili.
Nell'ambito
del progetto si possono sviluppare ulteriori ragioni di arricchimento,
di scambio e di crescita per i danzatori professionisti e gli
operatori sociali, che hanno la possibilità di affinare
la propria sensibilità espressivo-corporea e di sperimentare
nuove modalità di relazione con il deficit fisico; nello
stesso modo le persone disabili hanno l'opportunità di
impiegare il proprio tempo libero in un'attività creativa,
aggregante e inusuale per persone con deficit motori.
I risultati
di questi anni hanno evidenziato la crescita di un generale feedback
positivo da parte delle persone coinvolte e hanno spinto Cantieri
a potenziare e dare continuità al
progetto
DanzAbile, allargandolo al territorio provinciale e
rendendolo più aperto e riconosciuto nel contesto ravennate.
Una
delle prime realizzazioni del progetto
DanzAbile è stata
la creazione del gruppo autonomo di Teatro-Danza
La
linea dell'Arco, che, in sintonia con le linee espresse sopra
e grazie al sostegno organizzativo e produttivo dell'Ass.ne
Cantieri, ogni anno svolge un periodo di formazione nelle tecniche
di teatro-fisico per persone disabili e un periodo di prove che
porta alla produzione di eventi-spettacolo e dimostrazioni di
lavoro presentate in anteprima all'interno del
Festival
Ammutinamenti.
Il
progetto ha dimostrato di possedere una particolare attenzione
e sensibilità per chi nella disabilità, anche grave,
interpreta tutti i giorni della propria vita e può trovare
nel Teatro-Danza una forma di espressione e riscatto attraverso
la messa in scena del proprio "handicap", offerto allo
sguardo dello spettatore mutato di segno e liberato da ogni forma
di commiserazione o pietismo. Essere in scena, presenti col proprio
limite, significa dare carne alle emozioni più profonde
e diventare così "portatori di grandezza".