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SABATO
9 SETTEMBRE 2006

[KATACHI WO KOETE]
OLTRE LA FORMA
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Il
Festival apre l'ottava edizione con il progetto triennale "L'estetica
del corpo nella danza contemporanea tra Italia e Giappone" realizzato
dall'associazione 4th Skin Arts Network di Tokyo
e Festival Danza Urbana di Bologna con il sostegno di The
Japan Foundation e Eu Japan Fest Comitee e con il patrocinio
della CCIGI - Camera di Commercio delle Industrie Giapponesi
in Italia".
Un evento unico nel panorama europeo, vetrina di cinque compagnie
nipponiche rappresentative delle ultime tendenze coreografiche
in Giappone, incentrato sul confronto tra le tendenze coreografiche
contemporanee italiane e giapponesi.
La tappa ravennate della tournée italiana (Bologna, Treviso, Ravenna,
Pesaro, Cagliari, Iglesias), è realizzata in collaborazione con A.T.M.,
A.S.C.I.G. Associazione per gli
scambi culturali tra Italia e Giappone, Bagno
Ruvido, Bagno Hana-Bi e Pro-loco
di Marina di Ravenna.
Le cinque compagnie si esibiscono con interventi
performativi e creazioni pensate appositamente per Ammutinamenti. Sono artisti
diversi per formazione, stili coreografici e sensibilità creativa, ma portatori di una comune poetica: sperimentare
la propria creatività attraverso l'ibridazione dei linguaggi e un riferimento
costante all'immaginario post contemporaneo, globalizzato e pop, in una dialettica
a volte ironica, a volte critica con la tradizione del butoh.
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INCURSIONI
ESTREME |
| ore
17.00 Piazza del Popolo |
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| ore
17.30 Piazza del Popolo |
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| ore
18.15 A.T.M. Linea 60 per Marina di Ravenna partenza Stazione
FS |
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ore
18.30 Bagno Ruvido
Punta Marina Terme |
Shigemi Kitamura - Maki Morishita |
ore
19.00 Bagno Ruvido
Punta Marina Terme |
'Danza e cultura giovanile nel Giappone di oggi'
Incontro in collaborazione con A.S.C.I.G.
Associazione per gli scambi culturali tra Italia e Giappone
Coordinatore
Marco Del Bene
Laboratorio di Origami per bambini |
ore 21.30 Molo Guardiano 'Palizzata'
Marina di Ravenna |
Kakuya
Ohashi and Dancers
Baby-Q con Jenny Burnazzi (Comaneci)
Incursione dei Ravenna Brass Quintet |
ore 22.30 Bagno Hana-Bi
Marina di Ravenna |
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Kairi Wakikawa
La
sua poetica scaturisce dalla concezione della danza come azione
direttamente correlata alla vita. Per questo motivo le travolgenti
performances che realizza non devono essere condizionate dallo
spazio, ma creare lo "spazio-vitale". Un approccio simbiotico
che ha portato a definire la sua danza "catamorfosi". |
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Maki Morishita
Il progetto di questo artista vuole mettere in evidenza
le sproporzioni presenti nel corpo. Per farlo costruisce una danza
quasi fiabesca e caratterizzata da un forte senso dell'umorismo.Le
sue insolite coreografie cercano l'incontro con il pubblico, che
viene coinvolto e incorporato nelle performances in maniera attiva.
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Shigemi Kitamura
L'obiettivo principale di Kitamura è esprimere
attraverso il movimento la gioia della vita. Il suo lavoro cerca
di coinvolgere la gente commune, per questo ha danzato per una
settimana nelle strade di Kyoto e nei salotti di casa delle famiglie
giapponesi.
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Baby-Q
Diretta
dalla coreografa e performer Yoko Higaschino, la compagnia riunisce
artisti di diversa estrazione: danzatori, attori, ingegneri elettronici,
video artisti, musicisti. A legarli la volontà di
sperimentare la propria creatività attraverso l'ibridazione
e la contaminazione dei linguaggi. Un cocktail esplosivo capace
di trasformare i luoghi della quotidianità trasportandoli
in una sorprendente dimensione parallela. |
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Kakuya Ohashi
and Dancers
Fondato da Kakuya Ohashi, coreografo e danzatore di formazione butoh,
questo originalissimo ensemble rifiuta qualunque forma di codificazione
della danza contemporanea. Inventa cosi un linguaggio coreografico
assolutamente innovativo, sperimentando forme di dis-comunicazione
che isolano i singoli performers. |
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| INCURSIONI
ESTREME |
Spingere la danza d'Autore
all'incontro con il pubblico del nostro territorio provinciale, ci
ha costretti a misurarci con spazi urbani e situazioni inedite, adattandosi
a essi e modificandosi in base ai limiti e ai vincoli architettonici
per seguire le esigenze di coinvolgimento del pubblico fino ad accompagnarlo
nei sui percorsi quotidiani.
Il Festival Ammutinamenti che abbiamo ideato a partire dal
1999, è stato
l'occasione per una "ricerca sul campo" continua, nel senso di una riflessione
aperta e costante sul più generale "sistema-danza".
In tutte le edizioni sono state infatti inventate e sperimentate nuove modalità di
fruizione di un'arte di solito "nascosta" nei teatri.
La "Danza" è stata così interpretata in modo innovativo e fondamentale
e ciò anche allo scopo di spingere la Danza stessa a riflettere sul
proprio modo di essere e di esprimersi, ma soprattutto a ripensarsi e a ripensare
la propria relazione con il pubblico e il territorio.
Punti di forza del festival sono, come di consueto, le Incursioni Estreme,
Sezione urbana del Festival: performance diurne in luoghi-simbolo (le piazze
storiche, il mercato, le scuole nell'orario di uscita, l'autobus di linea,
l'ufficio anagrafe, la stazione ferroviaria), che "attaccano" il pubblico, senza che questo
si possa sottrarre, attraverso una visione che invita alla riflessione sulla
creatività e sull'espressività artistica come modalità alternativa
di vivere e comunicare la diversità, il disagio, l'identità.
Il festival "spinge" le compagnie invitate, scelte in ambito nazionale e internazionale
a ripensare il proprio lavoro, le proprie coreografie in funzione degli spazi
assegnati, adattandosi ai vincoli architettonici, e in funzione di chi li abita
e della poetica della sezione. |
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