

La Prova degli stati della Materia è la prova finale del percorso didattico e laboratoriale, realizzato nel primo dei tre anni di Scuola Media dai ragazzi e dalle ragazze delle classi prime, di CorpoGiochi® a Scuola-Tweens, progetto di espressione corporea ed educazione emozionale per classi di Scuola Media.
È una dimostrazione di lavoro dove ai ragazzi viene chiesto di superare una delle tante prove già sperimentate durante gli incontri dei laboratori ma fuori dal contesto scolastico e con un pubblico.
Ai ragazzi non viene chiesto di recitare una parte o di presentare un saggio, ma di decidere autonomamente, senza nessuna pressione, se proseguire l’esperienza CorpoGiochi®. Se decidono di voler continuare devono superare la Prova degli stati della Materia.
In questa situazione protetta i ragazzi non vengono ‘esibiti’ e non devono far fare bella figura a nessuno, ma viene data loro l’opportunità di mettersi alla prova con loro stessi e con il proprio gruppo per vivere con la massima intensità le forti emozioni che durante l’esposizione allo sguardo e al giudizio dell’estraneo e del pubblico si provano per saperle riconoscere e gestire nella modalità più sana riportandone a scuola un feed-back.
Per togliere all’occhio esterno ogni possibilità di giudizio, si è lavorato per creare uno ‘spiazzamento’ nel pubblico usando durante la performance delle modalità e un linguaggio compresi solo dai protagonisti.
CorpoGiochi® a Scuola-Tweens, pur nel mutare della metodologia (che verrà pienamente adattata alle diverse età e alle diverse necessità pedagogico-didattiche della scuola secondaria di primo grado), vuole proseguire l’esperienza dei laboratori CorpoGiochi® e delle pratiche ad essi connesse anche nelle classi della scuola secondaria di primo grado, con la realizzazione di tre distinti Moduli di lavoro (uno per ogni anno di scuola media). In questo modo, si verrebbe a completare una ‘cornice’ progettuale capace di collegare Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria.
Per la natura ‘porosa’ e aperta al territorio tipica di questo impianto progettuale e in considerazione dei positivi risultati ottenuti dal progetto, è stato naturale pensare a un suo possibile utilizzo nell’ottica della continuità fra ordini di scuola differenti (così come già si è realizzato con la Scuola dell’Infanzia) anche con la scuola Secondaria di Primo Grado.
A queste considerazioni di tipo generale, vanno aggiunte le urgenze pedagogiche di questi ultimi anni che vedono sempre più le scuole (soprattutto quelle secondarie di primo grado) fronteggiare un crescente stato di disagio degli studenti che può sfociare a volte anche in casi di ‘bullismo’.
Lavorare sul corpo significa innanzitutto lavorare sulle proprie emozioni e sulla percezione del sé e ampliare le proprie capacità espressive. Sicuramente, in un periodo di grandi cambiamenti fisici e psicologici, un percorso relativo alla presa di coscienza del proprio sé corporeo può aiutare i ragazzi nella loro complessa ‘metamorfosi’ fornendo anche delle ‘sponde’ psicologiche ai grandi cambiamenti tipici del periodo preadolescenziale e adolescenziale.
Il progetto CorpoGiochi® a Scuola-Tweens è sostenuto da:
Comune di Ravenna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Istituto Comprensivo “Mario Montanari”
